Laboratorio teatrale Barabba's clown (MI)
| | Data dell'Evento: | giovedì, giugno 19, 2008 |  | | Data finale: | lunedì, giugno 23, 2008 | | Evento: | Stage Workshop | | Descrizione: | Barabba’s Clowns onlus in collaborazione con Università Cattolica di Milano
presenta
Lo sguardo che ride
Corso di aggiornamento per docenti
Laboratorio teatrale di aggiornamento per insegnanti delle scuole primarie e secondarie, educatori, animatori e quanti operino con bambini, ragazzi e giovani.
di Bano Ferrari e Giulia Innocenti Malini
Una breve premessa
Il teatro rappresenta oggi una didattica esperienziale innovativa, capace di mettere al servizio dei bisogni formativi degli adulti le risorse della pedagogia teatrale, ottimizzando e orientando le grandi acquisizioni maturate in seno ai procedimenti e alle scuole di formazione per attori e registi.
Nel corso del ‘900 si è evidenziata sempre più la stretta connessione tra i normali e naturali percorsi evolutivi delle persone e dei gruppi e quanto la pedagogia teatrale metteva in azione per promuovere la formazione degli attori. Questa osservazione fece si che molte discipline e pratiche educative cominciassero a desumere dal lavoro teatrale nuove proposte e procedimenti di formazione. Molteplici sono gli esempi che hanno rivoluzionato i percorsi formativi e l’idea stessa di educazione.
La proposta di “Lo sguardo che ride - Laboratorio teatrale di aggiornamento”, si inserisce in questa linea di innovazione pedagogica, assumendo alcuni elementi specifici del lavoro teatrale come stimolo esperienziale creativo per lo sviluppo del ruolo educativo e implementando ulteriormente capacità e competenze nell’area della comunicazione e del lavoro di gruppo.
Alla luce delle molteplici richieste che i diversi contesti educativi e pedagogici muovono agli operatori in essi attivi, si ritiene che le pedagogie del teatro possano offrire elementi di formazione ed aggiornamento estremamente utili ed innovativi.
Il laboratorio teatrale
Il laboratorio è indirizzato a tutti coloro che hanno a che fare con bambini, ragazzi, giovani
A chi ha ancora voglia di guardare
A chi ha ancora desiderio di ridere
A chi vuol ascoltare
A chi non si prende troppo sul serio
A chi desidera ancora giocare
A chi non si accontenta
A chi sente ancora battere il suo cuore
A chi ancora si meraviglia……
E tutto questo farà da specchio alla nostra confusione e alla goffaggine maldestra con cui affrontiamo le forze avverse di un universo inospitale il cui senso ci sfugge, getterà lo scompiglio nell’ordine che abbiamo eretto a nostra difesa, si prenderà gioco della nostra sicurezza e metterà in crisi la presunta oggettività della nostra visione del mondo, ci costringerà ad ammettere che il confine tra ordine e caos non è così netto come vorremmo e non è là dove credevamo che fosse; ma ci aiuterà anche ad
attingere energia dalle nostre possibilità non sviluppate, nutrirà le nostre radici terrestri, ci insegnerà a rialzarci tutte le volte che roviniamo a terra abbattuti da colpi micidiali, darà con i suoi funambolismi ali alla nostra gravezza e con il suo riso colore ai nostri giorni.
Obiettivi formativi
• Esplorare il processo del laboratorio teatrale dal punto di vista dello sviluppo di risorse socio-affettive per i partecipanti.
• Stimolare sensibilità espressive e creative nell’esperienza educativa e didattica
• Promuovere la capacità di osservare e migliorare i processi di comunicazione e di relazione di gruppo
• Sperimentare e riconoscere gli elementi fondamentali dell’esperienza del corpo nella pratica del teatro e le connessioni con diverse pratiche pedagogiche.
• Sviluppare consapevolezza sui meccanismi di attoralità e di autoralità e le loro funzioni evolutive: in particolare lo sviluppo del sé, la dimensione del gruppo, la relazione con la valutazione e lo sguardo.
• Sviluppare alcune competenze e attitudini di tipo drammaturgico, finalizzate alla elaborazione di testi.
• Evidenziare e riconoscere alcuni elementi di metodo del teatro sociale.
I contenuti
- Il corpo che ride. Il corpo come veicolo espressivo, i nostri impacci ed inciampi, il corpo che comunica, che conosce, che inventa.
- L’immaginazione. Possiamo essere altro, possiamo creare, cambiare la realtà, trasformarla.
- Raccontare di noi, di altri, di altri mondi, possiamo far parlare chi non ha la parola, guardare ed ascoltare, reiventare, rendere nostro ciò che non è…andarcene per poi tornare.
- Riflettere per poi ripartire, guardarci in uno specchio…e non arrenderci.
- Elementi di drammaturgia dell’esperienza.
- Elementi di metodo del teatro sociale.
- Il laboratorio teatrale tra didattica e formazione della persona, del gruppo e della comunità.
Il metodo di formazione
Il laboratorio propone una didattica attiva di sperimentazione delle pratiche teatrali accompagnata da momenti di feedback sull’esperienza affettiva che innesca il lavoro teatrale e momenti di rielaborazione teorica e metodologica. Ogni sessione si compone di queste tre fasi stimolando il riconoscimento delle connessioni e sviluppando un processo di apprendimento per discrepanza e innovazione delle competenze pregresse.
Organizzazione del laboratorio
Il laboratorio prevede un impegno di 20 ore presso il centro Salesiano di Arese, suddivise in:
giovedì 19 h. 14.00 – 18.00 : BANO FERRARI
venerdì 20 h. 14.00 – 18.00 : CLAUDIO BERNARDI
sabato 21 h. 9.00 – 13.00 : BANO FERRARI
lunedì 23 h. 9.00 – 13.00 : GIULIA INNOCENTI
martedì 24 h. 19.00 – 23.00 : BANO FERRARI
Data l’esperienzialità che caratterizza parte del processo formativo, il numero dei partecipanti massimo previsto è di 25.
Il corso è gratuito per tutto il corpo docenti delle scuole di Arese e Bollate che hanno partecipato al progetto “Professione Sorriso”.
Le iscrizione sono aperte sino al 17 giugno.
Per iscrizioni e informazioni:
Barabba’s Clowns onlus
Gina 02/99762690 - 320/2211431 | | Inviato da sage il 05/14/08 e approvato da 1 | |
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